
Era solo di passaggio.
Un topolino arrivato in un giardino che, semplicemente, non era adatto a lui.
Un luogo con bambini, con dinamiche umane,
non sicuro per la sua natura fragile.
Avrebbero potuto reagire con paura.
Avrebbero potuto voler “mandarlo via” con forza.
Invece hanno scelto l’ascolto.
Mi hanno chiesto di comunicare con lui.
Mi sono messa in presenza, ho aperto uno spazio di rispetto e gli ho parlato.
Gli ho spiegato che quel luogo non era sicuro per lui.
Che non era un rifiuto,
ma una protezione.
Che fuori c’erano altri spazi più adatti, più liberi, più in risonanza con la sua vita.
“Ho scelto un luogo buono per riposare un momento,
non per restare. Ho sentito una energia buona…”
Non ho imposto.
Non ho scacciato.
Ho chiesto.
E lui è andato.
Questo è uno degli insegnamenti più profondi
che l’Animal Communication ci dona:
l’ascolto vero non controlla,
non trattiene,
non domina.
L’ascolto vero accompagna.
Riconosce il passaggio.
Onora la vita, anche quando è breve, piccola, invisibile.
Quella sera il giardino è tornato quieto.
E io ho sentito gratitudine.
Per lui e da lui.
Per il rispetto.
Per la possibilità di scegliere una via gentile.
✨ Gli animali parlano sempre.
Quando impariamo ad ascoltare, le soluzioni arrivano senza violenza. E non smetteremo mai di dire che ogni Animale, anche il più minuscolo, merita rispetto per la sua piccola importante vita.
L’Animal Communication non è un dono per pochi.
È una memoria che possiamo risvegliare.
Il 24 gennaio inizia il corso di Animal Communication Base
per chi sente che l’ascolto può diventare una pratica viva.
Scrivimi a animalreikiebeenssere@gmail.com per avere informazioni o compila il modulo di seguito. Ti rispondo in poche ore, ma controlla la mail SPAM per non perdere nulla.
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