🐾 DERMATITE NEL CANE E NEL GATTO: NON È UNA SOLA MALATTIA

Quando diciamo “ha la dermatite” stiamo descrivendo un’infiammazione della pelle, non necessariamente la sua causa.

Prurito, arrossamento, crosticine, perdita di pelo, leccamento insistente, cattivo odore della cute, pelle più scura o ispessita possono comparire in condizioni molto diverse.

Quali sono le cause più frequenti?

🔹 Parassitarie
Pulci, acari e altri parassiti possono provocare prurito e infiammazione. Alcuni animali allergici alla saliva della pulce possono avere una reazione importante anche con pochissime punture.

🔹 Allergiche/ambientali
Nel cane è molto importante la dermatite atopica: pollini, acari della polvere, muffe e altri allergeni ambientali possono essere coinvolti. Spesso interessa zampe, muso, orecchie, ascelle, inguine e addome.

🔹 Reazioni avverse al cibo
Anche l’alimentazione può essere coinvolta. Un’allergia alimentare non si identifica semplicemente cambiando marca di crocchette: quando è realmente sospettata, il veterinario può impostare una dieta ad eliminazione controllata per un periodo adeguato.

🔹 Infettive
Batteri e lieviti, come Malassezia, possono provocare o complicare una dermatite. A volte sono conseguenze di un problema sottostante che ha alterato la barriera cutanea.

🔹 Da contatto
Più rare: la cute può reagire a determinate sostanze o materiali con cui entra in contatto.

🔹 Legate ad altre patologie
Alterazioni endocrine, immunitarie e altre malattie possono manifestarsi anche attraverso cute e mantello. Per questo una dermatite persistente o ricorrente merita sempre di essere indagata.

E LE EMOZIONI?

Qui c’è un passaggio importantissimo.

Stress e disagio emotivo non sono la spiegazione automatica di una dermatite, ma possono influenzare il prurito e soprattutto aumentare leccamento, mordicchiamento e grattamento.

Può instaurarsi un vero circolo:

prurito → stress → leccamento/grattamento → maggiore infiammazione → maggiore prurito.

Nel gatto, inoltre, un leccamento eccessivo può arrivare a provocare importanti zone di alopecia; prima di definirlo “comportamentale”, però, vanno escluse le possibili cause mediche.

COSA FARE QUANDO COMPARE?

La prima cosa è non coprire semplicemente il sintomo e non cambiare continuamente alimentazione o prodotti in autonomia.

Il veterinario, a seconda del caso, potrà valutare cute e mantello, presenza di parassiti, infezioni batteriche o da lieviti, allergie, alimentazione ed eventualmente condizioni sistemiche.

E c’è una cosa utilissima che possiamo fare noi a casa:

osservare.

Quando è iniziata?
Dove si gratta?
Si lecca soprattutto le zampe?
Ha problemi anche alle orecchie?
È stagionale oppure presente tutto l’anno?
È cambiato qualcosa nell’alimentazione?
È successo qualcosa nella sua quotidianità prima dell’esordio?

Sono informazioni preziose perché la sede, il momento di comparsa e l’andamento del prurito possono aiutare il veterinario a orientare l’indagine.

🌿 E IL LAVORO INTEGRATO?

Una volta affrontata la componente veterinaria, possiamo osservare anche stress, ambiente, routine e stato emozionale dell’animale.

È qui che strumenti complementari come Reiki, tecniche di rilassamento e lavoro sulla relazione possono trovare il loro spazio: non sostituendo la diagnosi e la terapia, ma lavorando su quella parte dell’animale che una crema o un farmaco, da soli, non possono raccontarci.

La pelle è un organo.
Il prurito è un sintomo.
La dermatite è un processo.
La causa va cercata.

🌿 UN APPROCCIO SISTEMICO

Nell’AnimalREIKI Academy utilizziamo un approccio sistemico, perché davanti a una dermatite non guardiamo soltanto la pelle.

Osserviamo l’animale nella sua interezza: il corpo, l’alimentazione, l’ambiente in cui vive, le sue abitudini, i cambiamenti avvenuti nella sua quotidianità, il suo stato emozionale e il sistema familiare e relazionale di cui fa parte.

Questo perché, accanto alle cause organiche che devono essere valutate dal veterinario, stress e disagio emotivo possono contribuire ad amplificare o mantenere il prurito e i comportamenti di leccamento e grattamento, creando un circolo che continua ad alimentare l’irritazione.

E qualche volta la domanda non è soltanto:

«Che cosa sta succedendo alla sua pelle?»

ma anche:

«Che cosa stava accadendo nella sua vita quando tutto questo è cominciato?»

È qui che il nostro lavoro diventa integrato: non sostituiamo il veterinario e non interrompiamo le terapie prescritte, ma allarghiamo lo sguardo per comprendere quali altri elementi possano partecipare al benessere o al disagio dell’animale.

Perché per noi l’animale non è un sintomo da trattare.
È un individuo inserito in un sistema da ascoltare e comprendere.

🐾 Il tuo animale soffre di dermatite, prurito ricorrente o leccamento insistente e vuoi approfondire la situazione con uno sguardo più ampio? Scrivici. Possiamo valutare insieme il suo caso e capire quale percorso può essere più adatto a lui.

AnimalREIKI Academy 🌿

Scrivi a animalreiki@gmail.com oppure compila il modulo di seguito

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Pubblicato da Mariarosa Ventura Animal Reiki Master

Sono Master Animal Reiki, Animal communicator, Master/Teacher Ma’heo’o Reiki, lettrice Registri Akashici per animali. il Reiki, anche per gli animali è una meravigliosa terapia alternativa che interviene sui blocchi emotivi, dona benessere, riduce la tensione negli animali ansiosi, le paure e lo stress . Guarisce squilibri fisici ed emotivi che sono la causa di molte malattie.

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